When a Fender Stratocaster sounds like a Red Special

One of the most popular guitars on the earth is for sure, the Red Special. Everyone knows about the story of the young Brian May and his father, Harold, who built a very personalized guitar, called: Red Special.

The Red Special, the sound of it, it’s absolutely one of the main part of the Queen’s sound, at least at the beginning of the carreer of the band.

For all the musicians, lovers of Queen, this Special guitar is something like the holy grail. In the last 10 years, the BrianMayGuitars, started to sell the Special’s replicas. But if you try to search about the Special project around the world, you will find many people who built their own replica or at least, they have modified a guitar to sound like the Red Special.

This is my attempt. I’ve modified a standard Fender Stratocaster but i’ve decided to use the original Texas Special’s pickups, and not to replace it with the Burns, used on the Red Special. In this way i can still use as standard Strato and get an “Hendrix Sound” like.

The final result it’s really good and with some “right” set up, you can really get near the Red Special’s sound.

Here you can listen a preview. Fender Stratocaster as RED SPECIAL
Modified PickguardInternal WiringModified Strato

Commodore Amiga: 30 Anni e non sentirli!

Il 23 Luglio 1985 venne presentato al mondo Amiga 1000, l’home computer commercializzato da Commodore che avrebbe rivoluzionato il mondo dell’informatica.

amiga1000(Commodore Amiga 1000, CPU Motorola 68000 7mhz, 512kb Ram).

Mentre i pc IBM compatibili utilizzavano un anonimo Microsoft MS-DOS in bianco e nero, mentre il Macintosh di Jobs riusciva a stento a muovere icone e lanciare programmi monocromatici, Amiga entrò prepotentemente in scena dando prova della sua potenza, introducendo con il proprio sistema operativo, (Workbench, Amiga OS), il multitasking, (multitasking preemptive).

amiga1wb13(Workbench, Amiga OS, il primo sistema operativo Multitasking, a colori, al mondo!).

Amiga era in grado di suonare musica, disegnare a colori, eseguire programmi di scrittura, calcolo, video e di intrattenere con una vasta gamma di giochi.

Insomma era un computer moderno, come lo intendiamo oggi. Un computer multimediale capace di eseguire più programmi contemporaneamente.

miner

(Jay Miner, il “papà” di Amiga).

Padrino d’eccezione per la presentazione di Amiga 1000 fu Andy Warhol. L’artista, accompagnato dalla cantante Debbie Harry, (utilizzata come modella per l’occasione), realizzò in diretta una delle sue opere tramite il programma di disegno GraphiCraft.

amigaw1(Andy Warhol e Debbie Harry alla presentazione di Amiga 1000).

Amiga 1000 venne commercializzato dal 1985 al 1987. In seguito vennero realizzati modelli sempre più evoluti: Amiga 500, Amiga 2000, Amiga 3000, Amiga 500 plus, Amiga 600, Amiga 1200 e Amiga 4000. Infine, Amiga CD32, la prima consolle 32 Bit, (al mondo), a utilizzare i CD-ROM.

Per oltre un decennio, (perfino dopo il fallimento di Commodore nel 1994), Amiga è stata la piattaforma più diffusa e utilizzata in ambito multimediale e non solo.

E’ di qualche settimana fa la notizia che racconta di un distretto scolastico negli USA, che ancora oggi utilizza un Amiga 2000 che controlla un impianto di climatizzazione di 19 unità. Ricordiamo anche l’impiego di Amiga 4000 presso la NASA. E ancora, Amiga 1200 utilizzata per la videotitolazione negli studi televisivi, (in Italia ad esempio dalla Fininvest, Mediaset). Oltre all’utilizzo in ambito cinematografico per effetti e preview in molti film dell’epoca.

Amiga OS 4.x, Morph OS e AROS, sono i progetti succesivi, (attuali), e derivati, che portano avanti i fasti e l’eredità di quello che fu il sitema operativo Amiga.

Se ancora oggi, in qualche modo, Amiga e Commodore sopravvivono è grazie alla comunità di utenti, (una comunità, ancora più di nicchia di quella diegli utenti Linux…), che non ha mai abbandonato la piattaforma più rivoluzionaria al mondo, (almeno un tempo…).

Succesivamente al fallimento della Commodore, vi furono varie società che tentarono di sollevare nuovamente i marchi Amiga e Commodore (slegati dopo la bancarotta del 1994), senza mai riuscirci completamente.

Di tanto in tanto, qualcuno, ci riprova. Proprio ieri è stato lanciato sul mercato PET, uno Smartphone basato su Android, (il nome PET deriva dal primo computer dell’azienza originaria, Commodore PET del 1977).

Questa volta è toccata a due italiani, i quali hanno rilevato il marchio Commodore, utilizzando la denominazione storica: Commodore Business Machines.

I due ingegneri hanno dichiarato che questa volta non si tratterà della solita “operazione nostalgia”. Comunque, per non sbagliare, installati sullo smartphone, di serie, le applicazioni degli emulatori Amiga e Commodore 64

Ancora una volta sembrano tornare prepotenti gli slogan che animavano la comunità Commodore Amiga successivamente al fallimento di Commodore: “Amiga The Computer That Wouldn’t Die”, “Amiga Back for The Future”, ma soprattutto “Only Amiga Makes It Possible”. E noi vogliamo crederci, ancora una volta.